La filiera del mercato del gas naturale in Italia

Il Decreto Legislativo 164/00 (Decreto Letta), oltre a recepire la Direttiva della Comunità Europea 98/30/CE, ha ridefinito l’organizzazione ed il funzionamento del settore gas in Italia.

Infatti, il Decreto Letta, stabilisce che l’attività di trasporto e dispacciamento, così come l’attività di distribuzione, sono soggette a separazione societaria da tutte le altre attività del settore gas. Ne consegue che le società, che fino a quel momento esercitavano più attività nel settore con un unico soggetto giuridico, hanno dovuto scindere le attività soggette a separazione costituendo nuovi soggetti ai quali sono state attribuite le singole competenze.

Seguendo lo schema definito dal Decreto Letta, la descrizione della filiera del gas in Italia, può essere definita in tre aree fondamentali:
1. Approvvigionamento
2. Infrastrutture
3. Commercializzazione

L’approvvigionamento è la prima area di tutta la filiera del gas e comprende tutte le attività necessarie al reperimento delle quantità di gas naturale necessarie a soddisfare il fabbisogno energetico nazionale. La fase di approvvigionamento si suddivide, a sua volta, in attività di produzione (o coltivazione) e nell’attività di importazione.

La produzione, attività soggetta a vigilanza da parte del Ministero delle Attività Produttive, è finalizzata all’individuazione di giacimenti di gas naturale ed alla successiva estrazione del gas dagli stessi. La coltivazione, anch’essa soggetta a vigilanza da parte del Ministero delle Attività Produttive, si basa sulla produzione di gas naturale tramite processi chimici o dall’esalazione di determinate sostanze organiche.

Complessivamente l’attività di produzione (estrazione e coltivazione) copre circa il 10% del fabbisogno nazionale.

L’attività di importazione, che copre circa il 90% del fabbisogno nazionale, consiste nell’immettere sul mercato nazionale quantità di gas naturale prodotte all’estero.

Nell’area approvvigionamento i prezzi non sono soggetti a regolamentazione tariffaria, essi sono determinati dall’incontro tra domanda ed offerta a seguito di libera negoziazione tra le parti.

L’area infrastrutture, rappresenta un nodo fondamentale dell’intera filiera del gas, in essa si svolgono tutte le attività necessarie al fine di consegnare il gas naturale prodotto od importato al cliente finale (attività di trasporto e distribuzione) nonché le attività necessarie ad un corretto funzionamento dello stesso (dispacciamento e stoccaggio).

L’attività di trasporto consiste nel prendere il gas in carico presso i punti di connessione con le linee di importazione o i centri di produzione e/o stoccaggio, compresi i terminali di rigassificazione, e la riconsegna dello stesso presso i punti di consegna per essere affidato ai distributori locali (che a loro volta provvederanno a veicolare il gas naturale ai clienti finali) ovvero direttamente ad uno o più clienti finali.

Le attività di stoccaggio e dispacciamento rappresentano due importanti funzioni necessarie al corretto funzionamento dell’attività di trasporto. Con lo stoccaggio si depositano le eccedenze di gas naturale in depositi (generalmente costituiti da giacimenti esausti) al fine di compensare eventuali variazioni stagionali o giornaliere della richiesta di gas ovvero per garantire la continuità della fornitura in caso di riduzione dell’approvvigionamento. Con il dispacciamento, invece, si intende l’attività con la quale viene assicurati, in tempo reale, l’equilibrio fra domanda ed offerta.

La distribuzione è l’ultima fase dell’area infrastruttura della filiera del gas, e si occupa – tra l’altro – di veicolare il gas naturale proveniente dall’attività di trasporto, ai clienti finali mediante le reti di distribuzione locale.

Oltre all’attività della consegna del gas ai clienti finali, rientrano nell’ambito della distribuzione anche l’erogazione di prestazioni e servizi quali, a titolo semplificativo, le gestione tecnica degli impianti, la misura del gas, l’odorizzazione, la gestione del pronto intervento, ecc. ecc.

Le attività dell’area infrastrutture sono soggette ad autorizzazione del Ministero dell’Attività Produttive relativamente al trasporto, allo stoccaggio ed al dispacciamento; mentre la distribuzione è regolata da un contratto fra ente concedente (Comune) ed il soggetto gestore.

Le tariffe relative alle attività dell’area infrastrutture, in Italia sono determinate dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas che ne regola anche le modalità di accesso e la qualità tecnica dei servizi.

La vendita rappresenta l’ultima area della filiera del gas ed è l’anello di congiunzione fra i clienti finali ed il resto della filiera.

Si tratta, in sostanza, dell’attività commerciale che renumera a valle tutte le altre attività della filiera. Essa comprende le operazioni di approvvigionamento di gas all’interno del mercato nazionale e della gestione del servizio finalizzata alla vendita al dettaglio del gas naturale.

L’attività è libera, e comunque soggetta ad autorizzazione preventiva da parte del Ministero per lo Sviluppo Economico.

L’attività di vendita, è renumerata da prezzi regolati dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas che non hanno ancora optato per la scelta del fornitore («tutelati») e prezzi liberi per quei clienti che hanno liberamente scelto di cambiare fornitore.