Mercato libero dell’energia elettrica

La Direttiva della Comunità Europea n° 96/92/CE del 19 dicembre 1996, concernente le norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica, ha stabilito i principi che disciplinano l’apertura del settore dell’energia elettrica alla concorrenza, introducendo, per i paesi membri, una serie di regole finalizzate a realizzare una graduale liberalizzazione della domande ed a creare, nel contempo, le condizioni favorevoli per lo sviluppo della concorrenza nella generazione e nella vendita dell’energia elettrica.

Insieme all’analoga direttiva relativa al settore del gas, la direttiva 96/92/CE, si inquadra nell’obiettivo dell’Unione Europea di attuare un ampio processo di apertura dei mercati con il fine di conseguire importanti risultati in materia di politica energetica ed ambientale nonché di generare, a favore dell’utente finale, nuovi vantaggi derivanti dalla diminuzione dei prezzi e dal miglioramento della qualità del servizio.

In Italia, la Direttiva 96/92/CE è stata recepita con il Decreto Legislativo n° 79 del 16 marzo 1999 (noto anche come Decreto Bersani da nome dell’allora Ministro dell’Industria).

Il Decreto Bersani, oltre a recepire la Direttiva, ha stabilito che sono completamente libere le attività di produzione, importazione, esportazione, acquisto e vendita dell’energia elettrica mentre sono riservate allo Stato, che le attribuisce in concessione, le attività di trasmissione e dispacciamento.

Con il Decreto Bersani, in pratica, si è verificata una vera rivoluzione dell’assetto del mercato dell’energia elettrica, fino ad allora caratterizzato – di fatto – da un unico grande operatore nazionale (ENEL) e da alcune aziende di dimensione locale.

L’attività di vendita ai clienti finali è stata liberalizzata gradualmente a partire dal 1 gennaio 2002. In questa prima fase, hanno acquisito la qualifica di «cliente idoneo» e quindi la possibilità di cambiare il fornitore ovvero di scegliere una proposta commerciale alternativa, tutte le imprese che singolarmente o aggregate in consorzi, fanno registrare consumi superiori ai 9GW all’anno, con consumi individuali per ad almeno 1GW all’anno.

Dal 29 aprile 2003, la qualifica di «cliente idoneo» è stata acquisita anche dalle imprese con consumi annui superiori ai 100.000 kW. Un’ulteriore passo avanti verso la liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica, è stato fatto nel 2004 allorquando a partire dal 1 luglio, è stata estesa a tutte le imprese la possibilità di acquistare energia elettrica nel mercato libero senza vincoli di consumo o dimensioni.

Dal 1 luglio 2007, infine, anche i clienti finali domestici sono liberi di scegliere il proprio fornitore di energia elettrica.